Gestione Autosabotaggi 1
Il maggior ostacolo nell’applicazione positiva della legge di attrazione sono i cosìdetti autosabotaggi. L’autosabotaggio è figlio dell’inconsapevolezza, cioè è attivo grazie al nostro essere inconsapevoli del meccanismo che lo tiene in vita. Se riusciamo ad avere consapevolezza del funzionamento del nostro mondo interno (connessione psiche-emozioni-sensazioni) possiamo, con la giusta conoscenza o con l’aiuto di un terapeuta esperto, sciogliere l’autosabotaggio. Vediamo insieme come.
Innanzitutto se crediate che sia difficile, posso rispondervi tranquillamente con “solo se siete inconsapevoli del processo interno”.
Cosa significa?
Significa che adesso vi insegnerò come si gestiscono in modo veramente efficace gli autosabotaggi e che l’unico ostacolo che vi rimarrà poi, sarà l’inconsapevolezza. Se non sono consapevole di cosa sta succedendo dentro di me, se sono cieco e non so in quale direzione andare, posso conoscere tutte le tecniche psicologiche o psicoenergetiche del mondo, ma non avrò benefici duraturi (soprattutto con blocchi più vecchi e radicati – leggi l’articolo Il Re di Ogni Guarigione per approfondimenti).
Come si risolve l’inconsapevolezza?
La consapevolezza si acquisisce affrontando il tema di chi sono e di chi non sono, o in altre parole, dobbiamo conoscere noi stessi. E questo non significa del tipo ” mi conosco, mi piacciono le tagliatelle al uovo, la sacher con panna, mi piacciono i cani, detesto la superficialità della gente e sono allergico al polline”. Conoscersi significa all’inizio distinguere chi è che parla nella nostra testa. Chi sono quei pensieri, che personalmente preferisco chiamarle voci? Siamo noi o sono parti di noi?
Tenete presente che la stramaggioranza dei pensieri sono voci in cui ci siamo identificati da piccoli, ma non sono la nostra vera essenza. Quindi se p.es. adesso state leggendo questo articolo e vi ritrovate a sentire nella testa un commento (sia positivo che negativo) sui contenuti, sappiate che è una voce e non siete voi. Ognuno di noi ha molte voci diverse: il critico, il vittimista, il pessimista, l’insicuro, il razionale/controllore, il presuntuoso/arrogante, l’irresponsabile, il salvatore, ecc.
Avete mai avuto un conflitto di scelta? P.es. dovevato iniziare una dieta, ma c’è una voce che dice “noooo, che palle, facciamo dopo le feste” e l’altra voce che dice “forza pigrone/a, dobbiamo impegnarci, è da anni che stai aumentando di peso – fai schifo!” Ovviamente il risultato finale di questo conflitto è il fallimento del risultato, giusto?
Un classico per tutti, o quasi.
La stessa cosa succede con la legge di attrazione: p.es. voglio cambiare lavoro e guadagnare il doppio di quello che guadagno oggi. Se l’obiettivo non si realizza entro un certo lasso di tempo, significa che c’è almeno un’altra vocina contraria che blocca sempre il vostro scopo. E cosa facciamo se non riusciamo a sentire l’altra voce? Provate ad immaginare qual’è la vostra paura, permettetevi di sentire le vostre debolezze o le vostre sensazioni di ingiustizia, rabbia, tristezza che inconsapevolmente state ancora rifiutando.
Aumentare la consapevolezza è un passo fondamentale, non solo per la legge di attrazione, ma per qualsiasi ambito della vita in cui ci si vuole sentire felice e appagati. La 1a regola da tenere in mente è ricordarsi che quasi tutti i nostri pensieri sono voci che collaborano alla creazione di autosabotaggi. Esercitiamoci ad osservarle senza identificarsi in esse.
Il libro “Dialogo delle Voci” dei Stone potrebbe esservi utile, mentre noi ci sentiremo prossimamente nella 2a parte dell’articolo sulla gestione degli autosabotaggi, dove entreremo proprio nel vivo del problema!


