Gestione Autosabotaggi 2

Nel primo articolo di questa serie abbiamo sottolineato l’importanza dell’essere consapevoli, soprattutto di chi non siamo. Vediamo ora insieme come probabilmente nascono queste voci (pensieri). Da quanto ho potuto finora osservare e lavorare col mondo interno, credo che la maggior parte delle voci nasce nel periodo dell’infanzia. Da piccoli, se tutto va bene, abbiamo dei genitori oppure delle figure adulte di riferimento. Nei primi anni di vita siamo molto emotivi, non c’è una razionalità sviluppata e abbiamo bisogno della guida genitoriale. I nostri genitori nel bene e nel male, hanno fatto del loro meglio, e sicuramente ci hanno passato delle perle di saggezze e diversi codici di vita utili e importanti per la vita. Ahimè, purtroppo i genitori, molto spesso, portano inconsapevolmente “a spasso” anche codici negativi (codici intesi come schemi). In questa realtà è inevitabile e fa parte della crescita di ogni anima sulla terra.

Da piccoli succede di vivere diversi grandi o piccoli traumi e visto che il genitore non riesce a rendersi sempre conto della sofferenza o del reale bisogno, reagisce in modo inadeguato. Il bambino, essendo dipendente dai genitori, non può più di tanto protestare o tirar loro un cazzotto sul naso oppure andarsene da casa. Questo legame è per lui questione di sopravvivenza e non può scegliere di non averlo, quindi, sempre per questioni di sopravvivenza, deve spiegarsi da solo il perchè di ciò che è accaduto. Tutte queste interpretazioni della realtà e del comportamento dei genitori nascono da uno stato di dolore o di paura, quindi la possibilità che siano interpretazioni corrette è molto basso.

Facciamo un esempio: se da piccolo ero sempre molto criticato e umiliato dalla mamma o da papà, ho vissuto tanti momenti o periodi di dolore. Non avendo scelta, ho interpretato che il genitore lo fa perchè sono di poco valore e perchè sono incapace. Questa spiegazione diventa una convinzione con cui noi ci identifichiamo perchè anche se dolorosa, ha il vantaggio di poter comprendere meglio il perchè  i genitori si comportano in un certo modo e ci sprona a migliorarci o di trovare altri modi per essere amati (aspetti compensativi del carattere). Questa convinzione quindi ci permette di reggere i codici negativi dei genitori e quindi di crescere, ma da adulti la stessa convinzione diventa un autosabotaggio.

Se prendiamo per vera questa teoria, tutti gli autosabotaggi si basano su convinzioni false della realtà e tutte sono nate da uno stato di dolore o di paura. Forse è questo che intendono i saggi quando dicono che tutto è Maya, cioè illusione, perchè siamo costantemente identificati con le voci e non vediamo ciò che veramente abbiamo di fronte agli occhi e siamo perciò “ciechi”.

Come si alimentano gli autosabotaggi e come scioglierli?

Gli autosabotaggi o le voci, sono alimentate dalle emozioni, quindi soprattutto dal nostro bambino interiore. Le convinzioni negative o limitanti  si rigenerano con le emozioni (soprattutto negative, ma anche con le positive) che vengono spesso stimolate grazie all’interazione con l’ambiente esterno. Succede più o meno così (riprendendo l’esempio sopra): una persona mi critica  e in un millesimo di secondo si attiva la voce che mi attiva poi l’emozione. L’emozione rigenera e rafforza la voce e questo è un loop di sofferenza che non finisce mai amenochè non si interviene con l’io adulto dentro di noi.

L’io adulto è la somma di due forze interne: il padre e la madre, cioè il maschile e il femminile. Il padre interno è rappresentato dalla forza, che è una forza presente, che guida, che offre stabilità e protezione. Non è da confondere con la violenza, con la rabbia, con la forza fisica, con lo schiacciare o ignorare una persona. La madre interna è rappresentata dal nutrimento, dall’accoglimento, dal prendersi cura, dall’essere pazienti e generosi. Questo adulto completo è in ciascuno di noi e dobbiamo usarlo per sciogliere il legame fra le voci e il bambino interiore.


Per usare l’adulto dobbiamo parlarci o forse meglio, dobbiamo parlare rivolgendoci al bambino interiore. Basta l’intenzione di comunicare con l’adulto dentro di noi che già contiene entrambe le forze sopramenzionate, e l’energia del padre e madre inizierà a fluire verso il bambino. Ovviamente non è così semplice; prima di proseguire, dobbiamo comprendere meglio cos’è l’adulto e qual’è la sua mission, e poi dobbiamo comprendere meglio la mission del bambino, poichè su questi aspetti c’è spesso un’enorme confusione.


Mission dell’adulto: se è vero che l’adulto è la somma del maschile e del femminile, possiamo dire che rappresenta l’unione dei due principi, di due polarità complementari e quindi che rappresenta anche l’Uno. L’Uno dentro di noi è il nostro Sè Superiore, la nostra Essenza. Ogniqualvolta agiamo consapevolmente con l’adulto in verità stiamo creando spazio dentro di noi per accogliere e per identificarci sempre di più nel nostro Sè. Il Sè contiene la verità che altro non è che Amore, ed è grazie a questa energia, quando fluisce liberamente, che il legame tra voce e bambino si scioglie definitivamente. Ma la mission dell’adulto non è solo agire per creare spazio e per identificarsi col Sè, ma nel caso della gestione degli autosabotaggi, è colui/colei che gestisce e risolve i problemi della vita.

Il motivo principale per cui non abbiamo controllo sulle emozioni è perchè siamo ASSENTI come adulti in quell’area della vita, dove siamo identificati in una voce che mantiene vivo il problema emotivo. Quando diventiamo sufficientemente consapevoli, possiamo agire con l’adulto e cambiare quell’area della nostra vita, ma finchè siamo inconsapevoli rimaniamo vittime di automatismi di voci e di antiche paure del bambino. In altre parole, quando siamo in una situazione dove viviamo p.es. una paura sproporzionata rispetto alla realtà, stiamo ancora cercando di affrontare la vita con il bambino e con una o più voci che il bambino stesso ha creato tanti anni fa. Ecco perchè la consapevolezza su chi siamo e su chi non siamo è così importante nel processo di guarigione e di crescita personale.

Mission del bambino: in tanti siamo convinti che il bambino dentro di noi deve crescere, deve diventare forte, grande, coraggioso, insomma un adulto. Ovviamente deve anche essere spontaneo e emotivo nel modo e nel momento giusto. Almeno questo è l’ideale che circola moltissimo nella gente. Questo ideale purtroppo è pericolosamente falso. Se osservate attentamente  questo ideale, stiamo cercando di scaricare tutte le responsabilità e il nostro potere al bambino invece di prenderlo in mano noi, adulti,  cioè il compito di crescere e di maturare! Questo ideale è un autosabotaggio!
La mission del bambino è molto semplice: deve essere e rimanere quello che è, cioè un bambino innocente, che gioca,  e che regala emozioni di tutti i tipi. Stop. Non deve crescere, nè cambiare, anzi li dobbiamo togliere tutti i pesi che li sono stati messi addosso, ma questo lo deve fare l’adulto e non il bambino!

Quindi per riassumere brevemente le due mission: l’adulto deve affrontare, gestire e risolvere i problemi e le situazioni della vita (lavoro, relazioni, conflitti, famiglia, soldi, malattie, ecc.), perchè è nato con questo scopo, mentre il bambino è coinvolto nella attività dell’adulto offrendogli un feedback emotivo. L’adulto ovviamente gestisce anche il bambino e sà quando è più appropriato giocare o meno, esprimere o meno un’emozione, ecc., ma lo fa con l’energia equilibrata del padre/madre dentro di sè.

Spero che avete trovato interessanti i contenuti e gradirei molto qualche commento, perchè mi sproneranno a continuare con ulteriori approfondimenti e chiarificazioni. Ho comunque intenzione di farvi un esempio nel prossimo articolo di come gestire con successo una voce con l’adulto.    ;-)

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24 Commenti

Bello e ben spiegato come sempre Aljaz.
Armonizzare l’adulto (padre/madre) e il bambino è la nostra missione ora.
La consapevolezza dei nostri Sè : Fisico (Madre – Rosso), Emozionale (Bambino – Arancione) e Mentale (Padre – Giallo) ci porta al livello superiore “La Pace dell’Io” (Verde).

Auguri per un 2011 straripante di PACE DELL’IO

Carlo

Ciao Aljaz, come ormai tu sai, aspetto con curiosità la parte pratica :)

Ciao , complimenti veramente Bello e spiegato bene, comprensibile. Grazie
Auguroni di un Sereno 2011 :wink:

Grazie Aljaz.
sono le risposte che cercavo!!!!!!Grazie!!!
Ora tutto è più chiaro…..
auguro a tutti uno splendido 2011, pieno di luce e amore.
Un abbraccio dal cuore Nadia

Concordo con ciò che hai pubblicato!se ci insegni l’esercizio dell’adulto su come gestirsi sarà cosa ben gradita!
Auguroni!!

Caro Aliaz, più ti seguo (anche se non scrivo mai)e più ti voglio bene perchè stai riempiendo di doni bellissimi le persone!
ringrazio te e Natalia augurandovi tanta Serenità
Caterina

Bravo!ottimo articolo.
La questione è quella di trovare il giusto equilibrio fra adulto e bamnio dentro di noi. Non credo debba essere una cosa forzata, ma qualcosa che invece sia molto naturale!

:-) Grazie Aljaz,
chi ti sta accanto è molto fortunato! :-) Leggendoti, credo che quella che io finora chiamavo la mia coscienza :roll: sia in realtà la coppia adulta dentro di me, mi aiuta a volte a mettermi nei panni degli altri, a trovare un perché a certe azioni, permettendomi di capire le loro ragioni, convincendomi che anche se mi sembra che sbaglino, non posso agire al loro posto. :!: Vista così questa cosa, riesco anche a riconoscere la mia vera coscienza :D che fa altre cose … utili si! Ma non queste! :idea: Come al solito mi copio questo articolo, per poterlo consultare velocemente :wink: senza dover tanto cercare, anche perché internet :? mi funziona solo circa mezza giornata! :D Che questo nuovo anno appena nato e tutto da scoprire Ti si riveli entusiasmante come i tuoi articoli lo sono :wink: per chi ti legge!
(^_^) Buona vita piena di serenità.

Grazie a tutti per il vostro interesse e mi fa piacere che i contenuti vi portino un po’ di chiarezza.

C’è altro materiale in arrivo nelle prossime settimane che sarà un approfondimento ulteriore. E’ vero, che un pezzo di pratica lo mostrerò nel prossimo articolo, ma qualsiasi pratica o tecnica che si usa può essere efficace solo nella misura della quantità di consapevolezza che abbiamo del nostro mondo interno, ecco perchè vi scrivo prima un po’ di teoria. :wink:

Grazie per l’articolo, aspetto l’esempio!! :D Ti auguro un 2011 fatto solo di tanto amore e luce!! :D

Ciao Aljaz

Come sempre i tuoi articoli mi fanno riflettere molto, ma per diventare consapevole devo riuscire vivere l’esperienza stessa andando sempre oltre a quello che sto vivendo aiutandomi con l’adulto, che è solo amore, (quindi il blu proseguendo con i colori dell’arcobaleno di Carlo) a gestire l’emozione del bambino, se no io posso leggere tutti i tuoi articoli e tutto rimane solo teoria.

grazie e tanti auguri!
Grazia

8) Complimenti Aljaz una profonda riflessione verso la verità , verso ciò che spinge l’uomo a reagire impulsivamente senza riflettere e senza soffermarsi su cio che fa …

Grazie Aljaz :D :!:
Ho letto l’articolo con grande interesse. Lo trovo chiaro nella forma e delizioso nei contenuti.
La mia parte adulta attende il prossimo articolo di approfondimento con grande curiosità mentre la parte bambina non riesco proprio a tenerla a freno, è lì che sta facendo le capriole e che chiede “ma quando lo scriverà Aljaz il prossimo articolo :?::lol:
Mi raccomando, quindi, non farci attendere :!: :wink:
Splendido 2011 a Tutti :!: :!:
Bye
Mara
:D

Maria Angioletta
2 gennaio 2011 alle 22:46

Finalmente con poche e chiare parole spiegate pagine e pagine di parole che facevano il girotondo. bravo Aljaz e grazie per il tempo che ci dedichi

Grazie per aver precisato quale sia il compito del nostro bambino interiore.
Sono d’accordo, io per riequilibrare il bambino interiore
gli mando appunto energia ben equilibrata nello yn e nello yang, che sono appunto energie femminile e maschile, per semplificare.
Un’energia d’amore.
Buon anno 2011

ciao aljaz … grazie

Ciao Aljaz, sai, io comprendo quello che scrivi, il problema è che ho delle paure davvero infantili ma che non capisco da dove arrivino…
Esempio: paura di non essere accettata per quello che sono… i miei genitori mi hanno sempre amata ed accettata nell’infanzia perchè allora combatto contro questa paura?
oppure ho sempre avuto paura di essere brava nelle cose che faccio …. io sono stata sempre considerata brava dai miei e dai miei insegnanti nonostante io sapessi di non esserlo veramente, eppure nn sono mai riuscita nella vita a portare a termine una cosa, faccio tutto e nn faccio nulla e solo il pensiero di diventare brava mi spaventa…. puoi aiutarmi a comprendermi? vorrei che il mio adulto interiore cambiasse questi schemi inconsci ed automatici…. grazie infinite

@Streghetta: sei sicura che i tuoi genitori ti hanno amata o accettata incondizionatamente o solo quando facevi la brava? Se sbagliavi o ti comportavi in modo non gradito quale comportamento avevano mamma e papà? Non mi devi rispondere qui, ma te lo chiedo giusto come riflessione. Per iniziare a comprenderci dobbiamo scoprire la verità, cioè quello che realmente succedeva nell’infanzia, e non quello che crediamo sia successo.
Credo che i successivi articoli ti aiuteranno, ma per risposte più personali posso assisterti in seduta.

:lol: ciao un in bocca al lupo e un abbraccio.
ornella

Cari Aljaz, io non ho parole per descrivere quello che ho provato nel leggere tutte le gestioni di autosabotaggi, mi smbra come se ti ha mandato Dio per meil primo ed il secondo non l’avevo letto, l’ho letto solo oggi prese dai miei problemi di denaro è di casa che non vedo è non sento più niente ma tu sei entrato nella mia anima mi ha fatto vibrare, di un’emozione così forte che non credevo che potevo ancora, dico grazie A DIO che mi ha fatto conescere questo dico GRAZIE A TE; si fantastico, :lol: Rosetta.

un approfondimento molto interessante e spiegato con parole chiare e semplici. grazie!

Adesso, dentro di me, è come se avessi aperto un libro chiaro e nutriente. Continuate a gratificarci. Grazie

:Dgrazie di cuore ma se mi porto dietro le colpe di non aver fatto come madre un per4corso di insicurezza manifesta ta poi di conseguenza ai figli

Ciao, ti ringrazio delle tue informazioni. Arrivano a fagiolo. Grazie per aver condiviso il tuo sapere!

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:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :mrgreen: