Pulizia 2a parte

Come promesso, ecco  l’articolo di approfondimento che spero risponde alle domande finora poste.

Applicando Ho’oponopono su di me e sui miei clienti ho notato 3 blocchi nella pulizia del subconscio. Questi 3 blocchi possono essere le cause principale di malfunzionamento anche di tante altre tecniche psicoenergetiche (EFT, BSFF, TAT, Theta Healing, ecc.). Eccoli in ordine casuale:

Blocco n°1 = dare e ricevere amore

Una grande maggioranza delle persone dice la parola “Ti amo”, ma lo ripetono solo mentalmente. A causa di credenze distorte e a traumi del passato hanno chiuso i propri cuori, e in certi casi hanno addirittura promesso di non riaprirli mai più. Quasi tutti coloro che hanno questo blocco riescono ancora a dare amore, ma il riceverlo è quasi un tabù.

Forse penserai che ho scoperto l’acqua calda, ma in verità qui c’è un punto dolente delle persone e anche del 90% dei terapeuti. Quante volte amici o terapeuti ti hanno detto “Devi amarti di più” e tu non capivi come ca…o (cavolo   :mrgreen: ) fare??

E’ un suggerimento che forse qualcuno sente già come un giudizio e gli da un po’ fastidio, perchè magari si impegna continuamente ad amarsi, dando attenzione al bambino interiore, andando in palestra, mangiando più sano, ecc., ma attenzione, perchè questo NON significa amarsi. Queste azioni spesso sono spinte dal volersi amare, ma non avvengono spontaneamente, altrimenti lo avresti fatto già prima, giusto? Queste azioni derivano piuttosto da una parte di noi brava o rigida e non dall’amore. Queste azioni dovrebbero essere delle naturali conseguenze dell’amarsi, ma così non sono. Infatti, appena lo stress aumenta oppure avviene un evento negativo, si ritorna subito all’atteggiamento vecchio del non-amarsi.

Amarsi è sentire l’energia dell’amore scorrere dal tuo cuore al cuore di un altro o ad una cosa inanimata, e poi significa ricevere amore col cuore aperto, creando un ciclo continuo di amore fra te e la persona/l’oggetto amata/o, cioè uno scambio che nutre, rassicura, scalda, guarisce e tranquillizza. L’amare e l’amarsi devono essere vissuti come un’esperienza personale  inequivocabile che rimane impressa nel cuore per sempre, affinchè uno possa attingere a questa energia quando desidera (che poi sarà quasi sempre).

Come si sente questa energia? Ho già passato vari esercizi nel post “Approfondimento 2a parte” dove puoi farne esperienza, ma se ti senti ancora bloccato, l’unico altro modo è di farsi aiutare da qualcuno che ha già fatto questo cammino. Se desideri, puoi fissare con me una sessione via skype (energy.coach) o via telefono fisso, dove possiamo sbloccare la situazione.

Blocco n°2 = la dis-identificazione

Hai notato le prime volte che hai provato Ho’oponopono funzionava meglio rispetto ad un utilizzo costante dopo?

Un’altro dei motivi principali per cui Ho’oponopono non funziona è perchè ripetendo le parole “Mi dispiace, ti amo, grazie” ci si identifica in esse. Invece di viverle con tutto il nostro essere, ci aggrappiamo ad esse con la mente, identificandoci ai pensieri. Questo è un autosabotaggio o una resistenza interna.

Uno delle pratiche base nella crescita personale e spirituale è di ricordarsi che non siamo i nostri pensieri. Noi siamo il vuoto fra un pensiero e l’altro, siamo lo sconosciuto che diventa conosciuto nello spazio silenzioso dentro di noi. Senza entrare in filosofie troppo esoteriche, di cui sinceramente non sono nemmeno tanto esperto, suggerisco di vivere il più possibile nel qui e ora senza rincorrere i pensieri. Ovviamente se non riusciamo a fare questo, non siamo limitati nell’uso di Ho’oponopono, perchè basta avere la consapevolezza di non essere i propri pensieri.      ;-)

Blocco n°3 = sentire fino in fondo le emozioni

E questo blocco è a volte tosto, complesso e bisogna avere parecchia pazienza e coraggio per scioglierlo. Il blocco consiste nella nostra opposizione al sentire. Noi sentiamo le emozioni, ma allo stesso tempo resistiamo a sentirle fino in fondo, oppure le giudichiamo come qualcosa di negativo. Ciò a cui si resiste, persiste, ovvero, ciò che si giudica/rifiuta/evita per paura si rafforza.

Ogni pensiero che emettiamo crea dei legami: questo è inevitabile perchè tutto è energia. La domanda che dobbiamo porci più spesso è: “Voglio creare legami d’amore o di paura?”  Uno ci libera, l’altro ci incatena.

Spesso per sciogliere questi blocchi ci vuole un cammino, tempo e maturazione della persona, ma in linea generale questo è quello che potremmo praticare – quando sentiamo un’emozione, scegliamo di sentirla fino in fondo, costi quel che costi, senza alcun minimo giudizio, anzi accogliamo l’emozione dentro di noi come se fosse un vecchio caro amico, offrendogli la nostra più amorevole e sincera accoglienza.
Accettando così l’emozione, iniziamo a sciogliere il legame di paura e lo sostituiamo con il legame d’amore.

Come?

Quando accetti devi avere il cuore aperto e colmo di amore (vedi blocco n°1) e dare il permesso, dare lo spazio che si merita l’emozione dentro di te. Ricordiamoci che l’abbiamo creata noi (leggi ebook Ho’oponopono sul 100% di responsabilità), e ora sarebbe scortese tenerla chiusa in una gabbia dentro di noi, cosa dite?  Facendo così dovreste sentire qualcosa sciogliersi (il legame di paura) e  a quel punto, amando l’emozione, questa si trasforma o esaurisce.

Se l’emozione rimane sempre lì incastrata è perchè la stiamo ancora giudicando, oppure non siamo ancora entrati dentro l’emozione (siamo troppo nella testa). In questo caso consiglio di rimanere sintonizzati sul sentire per più tempo senza alcun scopo, senza alcuna fretta, senza alcuna aspettativa, ed imparare a lasciarsi andare (il vivere qui e ora aiuta molto).


Spero che le mie considerazioni vi portino benefici e vi sarei grato se mi raccontate qualche vostra esperienza in merito – sentitevi anche liberi di condividere l’articolo con gli amici sui social network tipo Facebook, grazie!   :-D

Aljaz