Pulizia del Subconscio

Carissimi,

in questo articolo desidero passarvi una tecnica connessa con la “Forze delle Forze” e che può sostituire l’esercizio per pulire i primi tre chakra. Questa tecnica si chiama Ho’oponopono e probabilmente la conoscete già. Di professione sono specializzato in tecniche psicoenergetiche e  la Ho’oponopono è una delle migliori per pulire il subconscio da programmi indesiderati. Cosa potrebbe esserci più utile di questo per sbloccare i nostri limiti interiori e attirare l’abbondanza?    ;-)

Il subconscio registra fino a 20 milioni di dati al secondo, mentre la mente conscia, cioè quella parte di te che adesso legge questo articolo, ne registra fino a 40 al secondo – una miseria in confronto, inteso in termini di potenza . Ovviamente con la mente conscia abbiamo un enorme vantaggio rispetto al subconscio, che è il potere della scelta: in questo caso, possiamo scegliere di pulire o meno i nostri programmi subconsci, è Ho’oponopono lo fa con grande semplicità ed efficacia perchè viene fatto dal nostro Sè Superiore (una potenza pazzesca con una conoscenza e saggezza infinita).

Se per caso l’avete già provata e non ha funzionato, ci sono dei motivi, e sono specializzato anche nella eliminazione di questi blocchi specifici con Ho’oponopono (lo faccio via skype con 1 o più sedute), quindi ecco cosa vi propongo: scaricate e leggete questo bellissimo ebook sul Ho’oponopono (ci ho messo una settimana per imparare la pronuncia… all’inizio la chiamavo con mia moglie “ippopotamo” perchè ci era più facile!  :-D ) scritto da una mia collega, e poi se avete dubbi, difficoltà o domande legate alla tecnica, inseritele sotto nei commenti, e poi risponderò con un altro post!

OK?

Un abbraccio a tutti!!

P.S.: CLICCA QUI per la 2a parte del post.

Orbita 2a fase

2a fase dell’Orbita Microcosmica:

dopo un po’ di allenamento quotidiano con l’orbita dovremmo:

- riuscire a praticarlo dai 10 ai 20 min di seguito senza alcuna fatica o dolore fisico;
- riuscire a perdere un po’ la cognizione del tempo durante l’esercizio;
- sentire o vedere meglio l’energia circolante e percepire dov’è bloccata.

Arrivati a questo punto, il prossimo allenamento consiste nel porre maggiore attenzione alla circolazione dell’energia. Se finora abbiamo seguito all’incirca il nostro flusso e la mente faceva fatica a concentrarsi per più di qualche secondo sul percorso dell’orbita nei meridiani, ora dobbiamo gradualmente migliorare la nostra performance di visualizzazione e di percezione. Accompagniamo l’energia con il nostro intento quasi cm per cm, sentendola e visualizzandola il più possibile. Non sforzarsi troppo – la mente e il corpo devono rimanere RILASSATI.

Se incontriamo un blocco, immagina di perforare o di cmq di poter attraversare il blocco con l’energia: anche qui senza sforzi eccessivi. Se non cambia nulla e il blocco rimane lì imperterrito, va benissimo. Ci vuole tempo e molti giri di energia. Se abbiamo creato un piccolo buchino oppure se abbiamo sciolto qualche “crosticina energetica”, ottimo, altrimenti va bene lo stesso. Continuaimo ad amare il processo e i risultati arriveranno.

Lo scopo di questa fase è di imparare a muovere l’energia interna con la nostra volontà con l’intento di sciogliere blocchi e di eventualmente guarire da un problema.

Un altro scopo per noi importante è abituarsi a respirare sempre con l’addome facendo circolare l’energia internamente (senza contrarre il pavimento pelvico). Più praticheremo l’orbita, più facile sarà abituarsi a questo respiro addominale.

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Un’esperienza personale

Volevo passarvi un’esperienza personale con l’orbita. Dopo un primo periodo di pratica sono riuscito a fare anche 30 min di orbita senza alcun disturbo fisico e senza fatica. Mi sentivo più forte nelle gambe, avevo più energia e sentivo di avere un corpo più caldo, ma quando facevo circolare l’energia, era come se non circolasse dove visualizzavo o volevo io.    8-O

Allora un giorno ho deciso di fare l’inverso: provare a seguire l’energia invece di indirizzarla. Ebbene, all’istante ho sentito una grande differenza. L’energia è diventata un misto di piacere, amore e beatitudine che scorreva su per il meridiano della schiena e poi giù davanti al petto e pancia. Mi sono con sorpresa accorto che dove immaginavo scorresse il flusso, era sbagliato; in verità i canali giusti erano parecchio più interni e io li visualizzavo più esterni nel corpo (tipo subito sotto la pelle o sulla pelle). Ero praticamente incastrato in una dis-percezione.

Quindi dopo un po’ di pratica, provate anche voi a fare questo esperimento: lasciate andare un po’ il controllo e seguite l’energia. Abbiate fiducia. A me succede intuitivamente di inseguire una piccola di luce che mi guida sul giusto percorso, ma magari voi avrete qualcos’altro, chissà!     :-)