Orbita – parte pratica
Se non hai letto l’articolo introduttivo sull’Orbita Microcosmica, clicca qui.
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Questo esercizio fa parte di un’antichissima pratica taoista in cui l’energia sessuale rappresenta una forza fondamentale nella vita umana. La circolazione libera di questa forza è vitale per migliorare la propria salute fisica e psichica, ma soprattutto prepara la strada per un risveglio naturale della kundalini – forza che sembrerebbe necessaria per il risveglio del Sè (l’illuminazione).
IMPORTANTE: questo esercizio non è da prendere con leggerezza e consiglio vivamente di approfondire personalmente l’argomento attraverso ricerche personali (p.es. http://books.google.it/books?id=PBZ07zL2rq0C&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false
Il mio compito sarà di passarvi le indicazioni base per un’esecuzione sicura e occidentalizzata dell’Orbita Microcosmica seguendo le indicazioni del noto esperto conferenziere sul tema, l’americano David Deida, ma non posso assumermi la responsabilità dei vostri risultati in quanto dipenderà molto dalla maturità, dall’approccio e dalla situazione psico-fisica personale del momento.
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L’esercizio dell’Orbita Microcosmica, arricchita dalla mia esperienza personale:
stiamo in piedi, possibilmente scalzi, e divarichiamo leggermente le gambe fino all’altezza delle spalle. Alziamo le braccia come se volessimo cingere un tronco d’albero, o come se volessimo abbracciarlo. Le punta delle dita della mano dx e sx non si toccano, ma quasi. Cerchiamo per un attimo, magari chiudendo gli occhi, di trovare una posizione il più possibile comoda. All’inizio forse ci faranno un po’ male le braccia o le spalle, ma quando inizierà a fluire più liberamente l’energia nel nostro corpo, il dolore sparirà completamente, perchè useremo piuttosto la forza dell’energia rispetto alla forza fisica per tenere su le braccia.
La spina dorsale deve essere tenuta in posizione possibilmente comoda, cioè in una posizione in cui non è praticamente necessario lavoro muscolare per tenerla eretta. Per ottenere questo risultato bisogna piegare leggermente le ginocchia e spingere in avanti il bacino. In questo modo la curvatura della spina lombare diminuisce.
Contemporaneamente raddrizziamo le vertebre cervicali con la posizione della testa. Consiglio di immaginare che sulla sommità del nostro capo sia fissato un filo legato al Cielo che tiene la nostra testa in posizione eretta.
L’importante è che non dobbiamo soffrire stando in questa posizione, ma piuttosto dobbiamo cercare la posizione più comoda possibile senza irrigidimenti. All’inizio rimanere in questa posizione è già un buon traguardo, ma col tempo ci può stare anche fino ad un’ora perchè diventa come una meditazione.
Giochiamo con questo esercizio, usiamolo con sensibilità per sciogliere i nostri nodi e per liberare il flusso naturale dell’energia sessuale. Per ottenere i risultati migliori, uniamo una risoluta autodisciplina con una buona dose di creatività intuitiva.
E ora aggiungiamo a questa posizione la respirazione e l’orbita microcosmica.
L’energia fluisce attraverso due meridiani e parte dalla base della lingua proseguendo lungo la gola e lungo il petto, la pancia, fino a giungere al perineo. Dagli organi sessuali sale lungo la colonna vertebrale fino alla sommità del cranio, poi scende fino alla base del naso (palato), precisamente nella zona di confine tra palato duro e molle. Per far circolare l’energia bisogna tenere la lingua appoggiata al palato. La lingua è come un interruttore: se è in contatto col palato, l’energia scorre (la luce si accende), se non è in contatto, l’energia si indebolisce (la luce si spegne). La lingua dovrebbe trovarsi in questa posizione tutto il giorno tranne quando parliamo e mangiamo.
Ispirando o espirando (lasciamoci guidare dall’intuito – vanno bene entrambe le direzioni, anche se è preferibile durante l’espirazione portare l’energia su dal perineo alla testa) partiamo dal palato e facciamo scendere l’energia fino alla zona perineo-ano-genitali dove l’energia si accumula, poi con l’ispirazione o l’espirazione e contraendo il pavimento pelvico (perineo, ano e genitali) la portiamo su per la colonna vertebrale fino al palato, e da qui riparte il ciclo.
La contrazione è necessaria per i primi mesi affinchè l’energia non venga dispersa attraverso il 1°chakra e per darle una spinta su per la colonna vertebrale. Con la pratica si riuscirà a controllare il movimento energetico con l’intenzione senza la contrazione muscolare.
La respirazione deve essere profonda, soprattutto quella addominale, grazie a cui riusciamo a fare una certa pressione sui genitali.
Durata dell’esercizio: 2x 10 min (mattina e sera) oppure iniziare con 5 o 10 min e arrivare fino a 20 min di seguito o oltre (ascoltando l’intuito) una volta al giorno.
Questa circolazione può essere ulteriormente rafforzata praticandola anche durante la giornata mentre guardiamo la TV, mentre camminiamo per la strada, ecc.
Reazioni/osservazioni possibili durante la pratica:
- le gambe e/o il corpo iniziano a tremare. Questo significa che ci sono dei blocchi e ora l’energia sta iniziando a circolare e “cozza” contro i blocchi. E’ naturale e normale sentire questi tremori, che possono diventare forti. Se troppi forti semplicemente riducete il tempo della pratica oppure comunicate all’energia di calmarsi. Col tempo spariranno.
- emozioni e/o ricordi repressi arrivano a galla. L’importante è viverli con serenità e amore senza creare resistenze. Vivetelo come una liberazione da un vecchio fardello e ringraziate per la guarigione. Se troppo intenso, riducete il tempo dell’esercizio e continuate a respirare profondamente.
- nonostante la corretta applicazione non si sente l’energia circolare oppure la si sente solo in alcune parte dell’Orbita Microcosmica. E’ normalissimo. Con la pratica e con lo sbloocc dei nodi, sentiremo sempre di più questo flusso.
- sensazioni di piacere fisico o di orgasmi: godiamoceli continuando a respirare profondamente.
- dopo la pratica ci assale una strana spossatezza. L’energia bloccata è stata rilasciata e c’è bisogno di un riassestamento energetico. Anche questo è normale. Sedersi su una sedia, rilassarsi completamente ascoltando il respiro per qualche minuto.
Atteggiamento interiore (IMPORTANTISSIMO!):
- dobbiamo sorridere internamente durante la pratica ed avere un atteggiamento mentale rilassato e positivo.
- dobbiamo immaginare e poi sentire che l’energia che scorre dentro di noi è l’AMORE. Se la nostra pratica rimarrà una pura tecnica, non solo i benefici saranno minori, ma addirittura potremmo avere delle conseguenze negative!
Buona pratica!! 
Leggi qui articolo: Orbita 2a fase



sensazione di avere un posto sul pianeta. Le radici ci danno una sensazione di sicurezza, di forza e di presenza, e se non integriamo questi chakra più bassi con quelli alti, dove c’è la mente che visualizza in continuazione, ci sembrerà di non fare progressi. Anche se viviamo l’amore con una certa costanza, a volte non basta, anzi, verranno giornate che ci sentiremo esausti e senza amore proprio perchè abbiamo delle perdite energetiche nella zona addome/ventre/genitali.
importanti che hai materializzato (lascia stare i parcheggi….). C’era amore?